EstroCulinario
peccati di gola

Pflaumenkuchen


Pflaumenkuchen. Un nome impronunciabile (o, comunque, pronunciabile solo per pochi :) ) per una cosa di cui non si dovrebbe mai fare a meno.
Senza una torta di prugne un’estate non può finire e un autunno non può cominciare. Ed ecco così arrivato il momento in cui il forno prende il sopravvento sulla gelatiera che è stata invece la protagonista di quest’estate. Ed ecco anche arrivato il momento di riprendere in mano le redini di questo blog, troppo a lungo trascurato, e riprendere a raccontare e condividere quello che passa per la cucina di casa!

Ingredienti

per l’impasto: 750g di farina – 1 bustina di lievito – 450g di burro – 180g di zucchero di canna – 3 uova – sale

per farcire: 2 kg di prugne – cannella – zucchero di canna – 75g di mandorle a lamelle

Procedimento

Con gli ingredienti per l’impasto fare una pasta frolla. Stenderla su una teglia da forno e cuocere per 15 minuti a 200° in forno statico.
Snocciolare le prugne e disporle sull’impasto con il lato aperto di sopra (vedi foto).  Cospargere con cannella, mandorle e lo zucchero e cuocere a 200° per altri 30 minuti circa (dipende sempre dal vostro forno).


Posted by Elis on settembre 26th, 2011 :: Filed under dolci

Viaggio in Baviera 2010 – seconda parte


La seconda parte del nostro viaggio ha toccato tre città: Bamberga, Norimberga e Ratisbona. L’ultimo giorno, in attesa di prendere l’aereo e tornare a Roma, siamo stati a Monaco, dove abbiamo visitato il Deutsches Museum (un museo dedicato ai capolavori della scienza e della tecnica).

Ma andiamo con ordine:

Lasciamo Wuerzburg e condividiamo il Bayern Ticket con una simpatica famiglia di armeni. Stringiamo amicizia rapidamente e ci strappano la promessa di alloggiare da loro la prossima volta che torneremo in quella città. Peccato che poi non ci abbiano dato nè numero di telefono, nè indirizzo!

Arriviamo a Bamberga e la città, costruita su sette colli proprio come Roma, ci affascina subito. Dobbiamo però affrontare il primo problema: arrivare all’ostello, un po’ decentrato e quindi non segnato nella cartina minuscola che si trova nella nostra guida.
Abbiamo percorso veramente molti chilometri, siamo tornati più volte sui nostri passi, pensando di aver sbagliato strada. Infine siamo arrivati qui:

Più la casa nel bosco della nonna di Cappuccetto Rosso, che un ostello che dovrebbe solo servire come appoggio!

Dopo aver lasciato gli zaini, ci diamo all’esplorazione della città: il quartiere dei mercanti, quello dei pescatori, l’Altes Rathaus e il Duomo, in cui ammiriamo la famosissima statua del Cavaliere, considerata un simbolo dell’ideale di vita cavalleresco e il Michaelsberg (foto sotto).

Ma a parte le attrazioni culturali (e dalla quantità di foto che ho messo, capirete quanto mi sia piaciuta Bamberga), le sue caratteristiche sono due:

1- La Rauchbier, la birra affumicata. Si tratta di una birra scura, molto particolare, servita fresca, che varia da produttore a produttore: può essere leggermente fumè oppure avere un aroma simile a certi whiskey.
Dove berla? L’ideale è da Schlenkerla, nella Dominikanerstrasse, ma attenti a non fermarvi a cena in quel posto: potreste incappare in brutte sorprese a causa della lettura distratta del menù! La pasta scotta in un mare di salsa ipersalata non è stata molto gradita da mio fratello…

2- L’onnipresenza degli italiani, non solo come turisti ma anche come commercianti.
Dopo la deludente cena da Schlenkerla, conosciamo per caso un cameriere italiano che ci offre un espresso “che buono così non lo bevete da diverso tempo”. Effettivamente è così.  In cambio vuole soltanto che consigliamo il ristorante – hotel in cui lavora ai nostri amici che decideranno di visitare Bamberga ed eccolo accontentato: se andate a Bamberga, fermatevi a mangiare e a dormire a Casa Italia, da Massimiliano Zucchi (web: www.casa-italia.de).

Il sabato mattina arriviamo a Norimberga  e ci incamminiamo, sfiancati un po’ dai pesanti zaini, verso l’ostello della gioventù, ovvero il castello. Emozionante pensare di dormire nella torre di un castello, vero? Un po’ meno però lo è quando la sera devi fare sette piani di scale a piedi perchè gli ascensori non sono in funzione!

Comunque, arrivare il sabato a Norimberga è stata una vera fortuna: ogni fine settimana viene organizzato un evento e quella era la settimana dei bardi. Suonatori e cantanti di tutti i tipi e di tutti i generi si trovavano ad ogni angolo della città e quindi, oltre a visitare la città di Albrecht Duerer, abbiamo ascoltato simpatici gruppi musicali e la sera abbiamo bevuto birra seduti ai tavoli di una piazza affollatissima.

Infine abbiamo visitato Ratisbona, vivace cittadina universitaria, bagnata dai fiuni Naar e Regen.

Di Ratisbona mi rimarrà impresso il sole battente, il duomo così simile a quello di Colonia e la Steinerne Bruecke (ponte di pietra),  capolavoro di qualche dimenticato ingegnere medievale.  La folle competizione dell’Iron man. La doppia cena in due diversi posti, prima a mangiare il flammkuchen e poi in un biergarten,  ad affogare la malinconia della fine del viaggio in uno spumeggiante boccale della birra migliore, quella tedesca :D !


Posted by Elis on settembre 7th, 2011 :: Filed under viaggi

Viaggio in Baviera 2010 – parte prima


Siamo ormai in piena primavera e dopo un inverno passato sostanzialmente a Roma, la voglia di organizzare nuovi viaggi e fare belle esperienze è più forte che mai.
Il ricordo del viaggio fatto la scorsa estate è ancora presente e quindi perchè non raccontarne su questo blog e magari invogliarvi ad andare in Baviera?

Il nostro itinerario

Nella prima parte del nostro viaggio abbiamo percorso l’itinerario della”Romantische Strasse” (=strada romantica), poi ci siamo dedicati alla visita delle cittadine di Bamberga, Norimberga e Ratisbona.

Hostels e Jugendherbergen

Per dormire abbiamo usufruito degli ostelli della gioventù, prenotandoli tutti in anticipo in modo da non avere il problema di doverci preoccupare del posto letto per la notte.
Fondamentale la differenza tra “Jugendherbergen” e “Hostels”. Le prime infatti si inseriscono in una associazione organizzata su base nazionale che assicura un determinato tipo di servizio e standard qualitativi. Si trovano sempre in edifici storici di prestigio (per esempio la Jugendherberge di Norimberga si trova nel famoso castello) ed è compresa nel prezzo (che si aggira sui 20 -25 euro a notte) anche una lauta colzaione a buffet. Gli hostels invece sono per lo più iniziative private. A seconda delle offerte, i prezzi possono essere più bassi (dai 12 euro in su) ma l’ordine e la pulizia non sempre sono garantiti.

Il cibo

Con 10 euro e magari qualcosina di più si mangia in maniera soddisfacente e si beve molta buona birra. Non vi fermate ai soliti wurstel e crauti: noi siamo andati oltre, assaggiando il Leberkaese, il Flammkuchen, il Camembert fritto e le tipiche Weisswurste (salsicce bianche) bavaresi.

Mezzi di trasporto

Il nostro mezzo di trasporto è stato il treno.  Con il Bayern-Ticket, biglietto da 29 euro e valido per 5 persone (oppure genitori e un numero infinito di figli sotto i 15 anni=  dalle 9 del mattino alle 3 di notte.  Si può acquistare in tutte le stazioni ed è valido anche per i mezzi pubblici comunali.
Se siete studenti e il vostro periodo in Baviera coincide con le vacanze estive della Regione, potreste trovare altre offerte vantaggiose. Il consiglio è comunque quello di portarsi un documento che attesti il vostro essere studenti (libretto, statino, tessera degli studenti, ecc.)

La strada romantica

La strada romantica è un itinerario di 544 km che si snoda tra piccole cittadine medievali, circondate da solide cinte murarie e percorse da viuzze tortuose.  Se siete alla ricerca di atmosfere fiabesche, questo è il viaggio giusto per voi!

Noi abbiamo visitato

Fuessen e il castello di Neuschwanstein

In basso nella prima foto, le cinta murarie di Fuessen, un paesino che si trova sulle Alpi bavaresi, non distante dal confine con l’Austria.  In alto nella foto vediamo invece Hohenschwangau, castello dal quale Ludovico II osservò la costruzione di Neuschwanstein (nella foto sotto), castello fiabesco al quale si ispirò Walt Disney per alcuni dei suoi cartoni animati.

Attenzione: Se volete visitare il castello al suo interno, il consiglio è di recarsi alla biglietteria la mattina presto. Il rischio, altrimenti, è quello di non riuscire ad entrare: le file sono lunghissime e i biglietti terminano nel giro di poche ore.

Molto suggestivo è anche il panorama che è possibile ammirare dalla Marienbruecke.

Augusta (Augsburg)

Augusta è una città di origini romane. Fu fondata dall’imperatore Augusto lungo la via Claudia. La città ha dato i natali a personaggi illustri quali Leopold Mozart, padre di Wolfgang Amadeus, e Bertolt Brecht.
Le attrazioni sono costituite dal Duomo, il Rathaus (municipio) e la Fuggerei, il primo quartiere di edilizia popolare del mondo. Infatti fu costruito nel ‘500 dai Fugger, la potente dinastia di banchieri e finanzieri. Ancora oggi il quartiere, per la verità molto carino, è abitato da persone che pagano lo stesso affitto di un tempo:  0,88 cents all’anno.

In ogni caso Augusta è stata forse la città che ci ha entusiasmato di meno.
Nella foto (presa da Google) vedete la Maximilianstrasse, una delle principali strade cittadine.

Nordlingen e Rothenburg ob der Tauber

Entriamo ora nella parte più medievale del viaggio: ci aspettano cerchia murarie che lambiscono rive di fiumi, torri campanarie e case a graticcio dai colori vivaci: un autentico salto nel passato.
I paesini da vedere sono molti: Donauwoerth, Dinkelsbuehl e Nordlingen (prima foto) sono tra questi. Quello che però proprio non vi potete perdere è Rothenburg ob der Tauber (seconda foto).

Assolutamente da fare  a Rothenburg, oltre a visitare i vari duomi, i vicoli stretti e la piazza del mercato, è salire sopra le mura è percorrerle ammirarando la città vista dall’alto. Interessante deve essere anche il Museo di Criminologia (Mittelalterliches Kriminal-Museum) per scoprire le leggi, le pene e gli strumenti di tortura medievali.

Specialità di Rothenburg sono le Schneebaelle, dei dolci simili a frappe, farciti e aromatizzati in tutti i modi!

Wuerzburg

Con Wurzburg, città dalle splendide architetture barocche, si chiude la strada romantica.
Da visitare assolutamente sono:

- La Residenza, è tra le più belle che ho visitato. In particolare, splendidi sono gli affreschi di G.B Tiepolo, salvatisi miracolosamente dai bombardamenti del 1945, che distrussero invece gran parte dell’edificio, successivamente ricostruito.

La visita è guidata. Ogni 20-3o minuti ha luogo la visita in tedesco. Alle 11 e alll 15 ci sono invece le visite in inglese.

Per maggiori informazioni sulle visite.

- Il Marienberg.
Raggiungerete la vecchia dimora dei vescovi-principi percorrendo un sentiero che costeggia alcuni vigneti. Wuerzburg si trova infatti nella Franconia, regione della Baviera famosa per i suoi vini.

Ecco la vista che vi si offre una volta raggiunta la cima della collina:



Posted by Elis on aprile 30th, 2011 :: Filed under viaggi

Auguri di Buona Pasqua

Auguri di Buona Pasqua a tutti voi!


Posted by Elis on aprile 24th, 2011 :: Filed under senza categoria

Budino al cioccolato al profumo d’arancia

La primavera è arrivata e teoricamente certe cose invernali le dovremmo proprio lasciare da parte. Il cioccolato, per esempio, è uno di questi.  O anche la nutella. Ma com’è allora che ogni pomeriggio, verso una certa ora, sento forte e irresistibile un richiamo che proviene dalla dispensa dei biscotti e spalmare la nutella sugli osvego mi pare una delle cose più desiderabili del mondo?
Insomma, io la nutella non l’ho guardata neanche di striscio per tutto l’inverno, così anche il cioccolato.
Però, prima di darmi a colombe e pizze pasquali, un ultimo saluto ci vuole…

… e così, ecco un budino al cioccolato aromatizzato all’arancia. La ricetta, di Sale&Pepe di febbraio, in realtà prevede mezzo litro di panna. Sostituendo 250ml di panna con la stessa quantità di latte viene fuori un dolce ugualmente molto cremoso ma più leggero.

Ingredienti

250 ml di panna – 250ml di latte intero – 200g di cioccolato fondente – 2 uova – 80g + 2 cucchiai di zucchero – 1 arancia non trattata – marmellata d’arance per servire - burro per imburrare le pirofiline.

Procedimento

Imburrare 6 pirofiline e cospargere il fondo e le pareti con 2 cucchiai di zucchero. Scaldare in una casseruola la panna e il latte, aggiungere la scorza grattugiata dell’arancia e, fuori dal fuoco, mescolare e aggiungere i 200g di cioccolato fondente. Aggiungere le uova sbattute con lo zucchero. In ogni pirofilina disporre una fetta sottile di arancia e poi riempire con il composto. Cuocere in forno a bagnomaria per 45 minuti, a 180°. Lasciar raffreddare, sformare e servire con un po’ di marmellata d’arance scaldata con pochissima acqua.


Posted by Elis on aprile 3rd, 2011 :: Filed under cioccolato, dolci al cucchiaio