Gelato yogurt e limone

settembre 1st, 2010

Eh sì, dopo numerosi tentativi mi sono dovuta arrendere. Nonostante la gelatiera nuova di zecca arrivata da poco in casa estroculinario, non sono riuscita in uno dei miei obiettivi primari, ovvero fare un buon gelato o sorbetto all’anguria. Insomma, il gelato era troppo dolce e il gusto dell’anguria non si sentiva quasi per niente, il sorbetto invece era diventato duro come un sasso. La delusione è stata grande (eh sì, perchè il gelato all’anguria di Giolitti, quel gelato dissetante che nasconde al suo interno piccoli pezzetti di cioccolato che simulano i semi, mi è rimasto nel cuore!), così ho capitolato, ma per rifarmi ho preso ispirazione da un libro di gelati comprato recentemente, riadattando un po’ le dosi. Fortunatamente questa volta il gelato è venuto bene, anzi, lo definirei un’ode all’estate: merito della freschezza dello yogurt e del limone!

Ingredienti e procedimento
3 cucchiai di succo di limone – 300g di yogurt già zuccherato- zucchero a piacere (io ho messo 3 cucchiai) – 80g di panna

Mescolare lo yogurt, la panna e il succo di limone. Aggiungere lo zucchero. Versare il composto nella gelatiera e metterla in azione. Quando è pronto, tirare fuori e mettere in freezer.

Ispirazione per la ricetta: Eiscreme, Parragon, Susanna Tee

Di nuovo a casa

agosto 29th, 2010

Faro sul mar baltico

Ahimè, sono tornata anche io dalle vacanze. Da domani quindi riprendo l’attività con questo blog, pubblicando nuove ricette e magari rccontandovi un po’ delle mie vacanze che sono state ricche di spunti anche per quello che riguarda la cucina!

Gelaterie di Roma – Da Quinto a Piazza Navona

luglio 18th, 2010

In questo momento mi trovo in Germania, a Colonia. Prima di affrontare un lungo, caldo, ma affascinante viaggio di 1600 km in macchina, in un susseguirsi continuo di paesaggi e regioni diverse, dagli appennini tosco-emiliane alle alpi austrobavaresi, dalla pianura padana alle colline della Germania centrale, ho avuto modo di fare una piccola puntatina ad una delle gelaterie piu´ buone di Roma: da Quinto, a piazza Navona.

La gelateria si trova dunque a piazza navona, precisamente in via di Tor Millina (quella stradina che affianca il ristorante “Ai tre scalini”). Superate quindi tutti i vari Blue Ice che trovate sul vostro cammino e recatevi con passo deciso al vostro obiettivo.

L´ambiente appare piuttosto casereccio e semplice. Insomma, siamo lontani anni luce dall`eleganza di Giolitti ma tutto cio` non ci deve ingánnare: su una parete potete ammirare le foto di tutti i vip, italiani, d`oltralpe e d`oltreoceano che hanno gustato un buon gelato in questa bottega. Ovviamente non fa eccezione anche Francesco Totti, il pupone di Roma.


Un gelato qui costa 2 euro. Per questa somma otterrete un cono comprensivo di tre gusti + panna. I prezzi successivi sono ovviamente 2.50, 3.00 e così` via. Comunque per 2.00 il gelato e’ bello grande, non fate come i soliti tedeschi che ordinano gelati da 3-4 euro e ne esce fuori un cono cosi’ grande che difficilmente riescono a “governarlo”.
Oltre a gelati qui potete comprare anche yogurt naturali con frutta, macedonie e frullati: insomma, tutto cio` che serve per resistere alla terribile afa che sta attanagliando Roma in questi giorni.


Per quanto riguarda la qualita` del gelato non c’e` che dire, e` veramente ottima.
Buonissima la stracciatella, con pezzi di cioccolato grossi il giusto, menta (che contiene anche pezzetti di cioccolato) e poi una menzione speciale a gianduia. Si sente che non risparmiano sulle materie prime!
L’unica piccola critica che mi permetto di fare e` sulla qualita` dei coni. A  me infatti piacciono piu` quelli fatti come le vere e proprie cialde, dalla consistenza simile al biscotto. Quelli utilizzati da Quinto invece sono piu` simili al cartone.
Probabilmente pero` e` piu` una questione di gusti personali visto che Martina, che ha trascorso la serata con me e con Serena, ha detto di preferire quest`ultimo tipo di cono considerandolo piu` un supporto del gelato che un completamento!

Ultima dritta: Nella stessa strada si trova Too Much, simpatico negozietto di oggetti piu` o meno utili, in cui con i miei amici abbiamo completato brillantemente vari regali. C`e` ancora un piccolo porta-lenti a contatto a forma di pianoforte a coda che mi aspetta…


Nelle prossime settimane saro` senza connessione internet, quindi se non ho modo di commentare i vostri blog e di aggiornare il mio e` per questo! Ci sentiamo al mio ritorno!

Marinata agli agrumi

luglio 11th, 2010

Il caldo nella penisola è asfissiante e, girovagando per i blog, il comune denominatore sembra essere “guai a chi accende forno e fornelli”. Allora ecco un modo in cui preparare dell’ottimo salmone (figurone in caso di ospiti garantito) senza dover ricorrere a nessuna sorgente di calore: una marinata agli agrumi.
Occorre solo un po’ di pazienza, tre giorni per l’esattezza.

Ingredienti per 8 persone

un filetto di salmone di circa un kg – un dl circa di olio d’oliva – 10g di pepe rosa in salamoia.
pe la marinata: 6dl di vino bianco secco – 4 dl di aceto di vino bianco – un dl di succo d’arancia – un dl di succo di pompelmo – mezzo dl di succo di limone – 30g di zucchero – un ciuffo di erbe aromatiche miste tritate – uno spicchio d’aglio – la scorza di un limone – una cipolla affettata a velo – 6 cucchiai di olio d’oliva – sale e pepe.

Procedimento

Preparate la marinata: versate in una terrina il vino e l’aceto, aggiungete il succo d’arancia, limone e pompelmo, profumate con l’aglio tagliato a lamelle, la scorza di limone, la cipolla affettata a velo, le erbe aromatiche tritate: mescolate bene.
Prelevate con una pinzetta le eventuali lische rimaste nel salmone e trasferitelo in una larga pirofila di forma ovale.
Spolverizzate il salmone con 40g di sale e 30g di zucchero e versatevi sopra la marinata preparata. Coprite con pellicola e lasciate marinare in luogo fresco per tre giorni: durante questo tempo ricordatevi di girare il salmone almeno un paio di volte.
Poco prima di servire , sgocciolate il salmone dalla marinata, asciugatelo con carta assorbente da cucina e tagliatelo  con un coltello affilatissimo a fettine molto sottili, come se fosse salmone affumicato.
Disponete il salmone su un piatto da portata, decorate con qualche fettina di limone, condite con sale e olio, spargete i grani di pepe rosa e servite.

(la ricetta è tratta da “Sale & Pepe” gennaio 2001)

Un gelato da Giolitti – Gelaterie di Roma

giugno 22nd, 2010

 

Passeggiando per Via del Corso a Roma, in un soleggiato sabato pomeriggio di fine maggio, raggiungere la gelateria di Giolitti è facile: arrivati nei pressi di Montecitorio basterà dirigersi nella direzione da cui provengono frotte di persone dall’evidente aspetto soddisfatto per il meraviglioso cono gelato che stanno gustando.
Più vi avvicinate alla meta e più rimarrete colpiti da quante persone, sia autentici romani che turisti si concedono un piccolo, lussuoso diversivo in una delle gelaterie più antiche e rinomate di Roma.

Io e Serena lo abbiamo fatto sabato scorso.  Dopo aver diligentemente cercato ed acquistato un regalo per un’altra amica, abbiamo deciso di cominciare il nostro tour per le gelaterie di Roma, di cui vi riporteremo ogni volta le nostre impressioni qui.

Insomma, su Estro Culinario apre una nuova rubrica, in cui vogliamo portarvi con noi a spasso per Roma, tra gelaterie di ogni tipo: non solo quelle che costituiscono un solido pilastro della tradizione cittadina, come Giolitti con cui oggi apriamo, ma anche gelaterie di più recente apertura, originali ed innovative, o ancora le piccole realtà di quartiere, che sicuramente non sono soltanto un dettaglio insignificante della nostra quotidianità!

La Gelateria Giolitti si trova in Via Uffici del Vicario, a un passo dalla Camera dei Deputati, dal Pantheon, da Via del Corso… e a pochi passi da Piazza Navona! Questo ne fa una tappa obbligata non solo per tutti i frequentatori di Montecitorio o i romani che si trovino nei pressi, ma anche per i turisti.

Certo, il sabato pomeriggio, soprattutto nei mesi estivi, è da sconsigliare. La fila per pagare il gelato è lunghissima, non parliamo di quella per ordinare. L’attesa però può essere ingannata passando il tempo ad osservare lo stile liberty del locale nonchè tutti i pasticcini che vengono offerti.

Arrivati alla cassa scoprirete che tutto questo buon gelato si fa pagare: un gelato “piccolo” costa 2.50 euro, ma a ben vedere avete la scelta di 3 gusti + panna.

E 3 gusti, così ad occhio sembrano tanti, ma la scelta si rivelerà ardua, perchè da lamponi a visciole, da champagne a limoncello, passando per pesca, menta, crema di limone, pompelmo rosa, mango e.. ditemi un gusto e state sicuri che lì lo troverete!

Io e Serena, dopo aver combattuto a lungo, sia per quanto riguarda la scelta dei gusti che per essere servite dai gelatai, ci siamo guadagnate il nostro gelato e, a fatica, siamo riuscite a uscire dal locale strapieno!

Le nostre scelte:

Io (a destra nella foto ERRATA CORRIGE: io sono quella a sinistra!): Pesca, anguria (che contiene delle piccole gocce di cioccolato per simulare i semi del frutto) e crema di limone (non c’entra niente con il resto, lo so, ma lo prendo sempre quando vado lì).

Serena: Cocco (fresco e cremoso, perfetto per ogni stagione), amarena (ispirata dal colore) e lampone (è un po’ acidino al primo impatto, ma si sposa deliziosamente con la dolcezza dell’amarena).

Last but not least: Volete godervi un po’ della simpatia dei gelatai? Andateci la mattina, in mezzo alla settimana. Dal gelato servito  sotto alla vetrina (come faccio a prenderlo?), al “te lo do solo se me lo chiedi in inglese“, passando per i commenti ai vostri abbinamenti di gusti, il loro repertorio è veramente unico!